Incontro internazionale

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Vale più un istante di vita vera che anni vissuti in un silenzio di morte

(Michel Bakounine)

Ci sarà un campo politico quest’estate a Bure, nell’est della Francia, in Lorena, dal 1 al 10 agosto.

Sarà a Bure come sarebbe potuto essere altrove. Non mancano certo territori in lotta, nelle città come anche a Notre-Dame-Des_Landes, Sivens, Roybon, Chambéry, Hambach, Val Susa, Kimki, Rosia Montana, Gorleben e altrove.

Tuttavia, abbiamo scelto di ritrovarci tutt* a Bure poiché qui é prevista la costruzione di un centro d’interramento di rifiuti radioattivi (progetto CIGEO), costruito per mano della società Andra (Agenzia nazionale per la gestione dei rifiuti radioattivi). Il progetto contribuisce alla realizzazione, in Francia e in Europa, di una rete internazionale e un mercato del nucleare.

Venire al Campo di Bure non significa identificarsi nella lotta ecologista o antinucleare, ma credere nella necessità di organizzarsi aldilà delle lotte specifiche, per creare legami e energie comuni tra lotte che si “ritrovano”.

Contro il potere e le strutture di dominazione.

Contro il sessismo, contro il capitalismo, il razzismo e il colonialismo.

Contro le logiche securitarie.

Contro i grandi progetti di pianificazione territoriale e di riqualificazione urbana.

Aldilà del rapporto critico al mondo esistente, sentiamo oggi la necessità di organizzarci per la creazione di spazi di libertà e auto-organizzati, dove riflettere ad alternative concrete ai sistemi esistenti, dove ognun* possa trovare il suo posto e sentirsi bene.

autonomie

Il Campo inizierà con un primo momento dedicato a condividere e costruire, confrontarsi e scontrarsi, cercare di sviluppare insieme scenari collettivi a lungo termine, partendo dai successi e dagli errori del passato, per riflettere sulle problematiche di oggi.

Come un passo verso delle strategie collettive che durino nel tempo, questo Campo vuole permettere da un lato di rafforzare i legami tra coloro che già si organizzano e dall’altro di fare incontrare coloro che oggi sentono la necessità di esprimere la rivolta che tutt* sentiamo. Pensato contro la logica dell’urgenza, il Campo integra la volontà di prendersi il tempo di incontrarsi e confrontarsi senza negarsi la possibilità di agire.

Dopo una fase di riflessione e di confronto, condividendo la pratica dell’autogestione e dell’organizzazione collettiva, vogliamo creare uno spazio di lotta a partire dalla contestazione dell’industria nucleare, a Bure e così come altrove.

Mentre l’Andra si appresta a trasformare irrimediabilmente la regione in spazzatura nucleare, vogliamo darci i mezzi di rinforzare e far vivere la lotta locale contro l’interramento dei rifiuti nucleari a Bure, le cui problematiche sorpassano ampiamente la questione territoriale.

Ci saranno quindi anche dei tempi di azione verso la fine della settimana, che si organizzeranno collettivamente e/o in affinità, secondo le modalità e le intenzioni che emergeranno tra i/le partecipanti al campo.

Il campo non è né il fine né la soluzione, ma piuttosto un mezzo fragile per permettere l’incontro e lo scambio in un mondo che ci ruba progressivamente spazio e libertà.

Coscienti di questa fragilità, invitiamo ognuno a portare i propri punti di vista, le proprie critiche, le proprie energie e esperienze e ad affermare la propria volontà di agire senza compromessi contro le logiche che vogliono sottometterci.

Invitiamo quindi a raggiungere Bure dal 1 agosto 2015 per due o tre giorni di montaggio del campo, per poi continuare su dei giorni di scambio, discussione e atelier e infine di azione.

N.B. I compagni e le compagne sono invitati ad autogestire il loro approvvigionamento di bevande alcoliche perché il collettivo di organizzazione non se ne farà carico.

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