La lotta a Bure

La lotta a Bure non é solo un’occupazione in opposizione ad un progetto nocivo, è la corsa contro il tempo per lottare contro un programma mostruoso che devesta un intero territorio, con conseguenze irreversibili e disastrose per i prossimi 100 000 anni almano. Contrariamente a cio’ che alcuni pensano, a Bure niente é ancora deciso e nessuna scoria é ancora scesa nelle viscere della terra. E questo non avverà, a nessuno prezzo!

Il nucleare non é un settore industriale come gli altri. La megalomania del programma nucleare caratterizza l’insieme delle società occidentali poiché coincide con l’esigenza di una ben specifica organizzazione: potere centralizzato e estensione dell’economia. Si puo’ considerare il nucleare come il parossismo della società capitalista poiché ne incarna il desiderio di eternità. Infatti, per la sua costruzione, per l’esercizio della sua produzione e per la gestione del suo smantellamento, il nucleare ha bisogno di strutture globalizzate e di un’ organizzazione controllata del quotidiano.

Oltre a opporsi a tutta la filiera del nucleare, la lotta a Bure è una lotta per la riappropriazione delle proprie facoltà di agire e di decidere. Se il nucleare rappresenta il più alto grado della depossesione, non é che un sintomo delle volontà di fare di noi delle pecore sotto alta sorveglianza. La critica del nucleare é una lotta per l’emancipazione e per l’autonomia.

NON CI ATOMIZZERANNO MAI!