L’Andra e il CIGEO

E’ il 1999 quando l’Andra (Agenzia nazionale per la gestione dei rifiuti radioattivi) si installa nel villaggio di Bure, attraverso il progetto di un laboratorio di ricerca. Il progetto si affina con il passare del tempo, dal laboratorio iniziale dedicato allo studio del comportamento del suolo e delle rocce si passa al CIGEO (Centro industriale di stoccaggio geologico), vero e proprio progetto di interramento dei rifiuti nucleari di alto livello (si tratta delle scorie più pericolose, “di vita lunga”, la cui radiotossicità decresce solo dopo, in alcuni casi, 250 000 anni).

Non era previsto uno stoccaggio in superficie dei rifiuti di basso livello ma gli attuali documenti dell’Andra parlano di un possibile stoccaggio in superficie nella zona dell’attuale laboratorio. Il CIGEO consiste nella realizzazione di un tunnel di più di due kilometri sotto il villaggio di Bure, per poter realizzare le gallerie di stoccaggio profondo (500 metri sotto terra) dove saranno collocate le scorie di alto livello. La ZIRA -zona di interesse e ricerca approfondita- é la zona che ospiterà le gallerie sotterranee.

Inoltre, i progetti portati avanti sul territorio dall’Andra e da altri attori strategici del nucleare (il CEA -Commissariato energia atomica e energie alternative-, AREVA o EDF) si moltiplicano: un progetto di gazificazione del legno per produrre agrocarburante -progetto SYNDIESE, pilotato dal CEA- é apparso alla frontiera dei villaggi di Bure e Saudron. La riabilitazione di una vecchia linea ferroviaria per far arrivare le scorie in loco è in cantiere.

L’Andra accaparra, ormai da tempo, ettari e ettari di terre agricole e foreste nel dipartimento della Meuse (ad oggi possiede già 3000 ettari). La strategie messa in atto (con il tacito accordo della SAFER, Società per lo sviluppo del territorio e la pianificazione rurale) é quella di scambiare le terre che già possiede contro quelle che ha interesse a recuperare, minacciando di espropriazione chi cerca di resistere. Altra strategia é quella di “comprare” i comuni limitrofi ; attraverso il GIP Meuse (ente di interesse pubblico) i vari progetti di rinnovazione, manutenzione o altro dei villaggi della Meuse e della Haute Marne sono in parte finanziati dall’Andra.

Ecco come questo progetto tra i più nocivi é riuscito a impiantarsi su un territorio che conta 6 abitanti per kilometro quadrato e quindi una minore resistenza, soprattutto se da anni si lavora sul territorio attraverso strategie di corruzione, colpevolezza e accettazione.